Nel mese di giugno 2020 i flussi turistici internazionali hanno registrato ancora un’ampia flessione tendenziale, pur se in lieve attenuazione rispetto ai tre mesi precedenti.
Il saldo della bilancia dei pagamenti turistica ha registrato un avanzo di 354 milioni di euro, a fronte di un saldo positivo di 2.229 milioni nello stesso mese dell’anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (1.045 milioni) sono diminuite del 77,5 per cento; quelle dei viaggiatori italiani all’estero (692 milioni) sono scese del 71,5 per cento.
Nel secondo trimestre del 2020 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia si è contratta dell’84,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; quella dei viaggiatori italiani all’estero è diminuita del 77,9 per cento.
Si conferma il dramma del turismo italiano nel primo semestre del 2020, praticamente azzerato o quasi dopo il lockdown dichiarato l’8 marzo.
A partire da metà luglio il settore ha avuto una robusto ripresa, per le destinazioni di mare e montagna, grazie al mercato interno che ha investito sull’Italia evitando, nella maggior parte dei casi, di recarsi all’estero. C’è stata anche una timida ripresa del turismo internazionale di vicinanza dei turisti francesi, austriaci, svizzeri, tedeschi che hanno raggiunto l’Italia con le loro autovetture.
Questa ripresa è proseguita anche per tutto il mese di agosto.
Sono rimaste escluse le destinazioni business e culturali come Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma ma anche Castelfranco Veneto e tante altre destinazioni minori che hanno visto evaporare sia il settore business (d’affari, congressuale, fieristico) che quello internazionale.
Le previsioni per l’autunno sono oltremodo contraddittorie: il mercato interno continuerà a premiare le destinazioni di mare e montagna che prolungheranno la loro apertura viste le ottime condizioni climatiche. Il settore business, congressuale e fieristico mostra timidi segnali di ripartenza. Mancano i voli internazionali e intercontinentali, e quindi i mercati che dipendono da questo settore, dall’Australia agli Stati Uniti, la situazione della pandemia non si è affatto attenuata e ci sono ancora Paesi alle prese con il problema, dalla Francia alla Spagna in Europa agli Stati Uniti oltre Atlantico per non parlare dell’India in Asia.
Si aspetta il vaccino come in passato si aspettava il miracolo da parte delle massime autorità celesti… Siamo in balia del fato…
Fonte: Banca d’Italia
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